INTRODUZIONE

In questo tutorial affronteremo una fase di progetto molto importante, la gestione delle scocche di un prodotto realizzato in materiale plastico.

Rhinoceros ci mette a disposizione due metodi differenti per semplificare il lavoro e, attraverso le immagini, ne vedremo l’uso e le differenze.

STEP 1

La modellazione in molti casi viene affrontata per simmetria, quindi procediamo a definire anzitutto un volume chiuso del nostro progetto.

Generiamo quindi una copia speculare delle nostri superfici per ottenere il volume completo.

STEP 2

Attraverso una superficie estrusa, la stessa utilizzata per generare il taglio frontale, andiamo a chiudere la parte frontale

STEP 3

Quindi con il comando di UNIONE andiamo a rendere le nostre superfici, una polisuperficie chiusa (solido chiuso). Attraverso la definizione del volume completo possiamo utilizzare il primo comando per gestire le scocche.

STEP 4

All’interno del pannello delle operazioni Booleane, troviamo la nuova funzione SHELL, presente solo nella versione 5 di Rhino. Questo comando ci consente di generare uno svuotamento a spessore costante (1), chiedendoci di selezionare la superficie (2) da cui vogliamo iniziare a “scavare” il nostro volume.

STEP 5

Dopo alcuni secondi di calcolo visualizzeremo il modello completamente svuotato con uno spessore costante. Da qui potremmo procedere a suddividere le scocche in base al progetto degli stampi che abbiamo in mente.

STEP 6

La stessa operazione di SHELL può essere effettuata anche utilizzando i volumi già separati in precedenza, in questo caso però, la selezione delle superfici da cui iniziare (2) dovrà essere una selezione multipla, sia della superficie frontale che di quella longitudinale.

STEP 7

L’operazione dovrà essere ripetuta per entrambe le scocche.

STEP 8

Altro metodo di approccio può essere quello di dare uno spessore alle superfici inizialmente già suddivise, attraverso il comando di OFFSET SURFACE.

STEP 9

Ripetendo l’operazione per entrambe le polisuperfici otteniamo le scocche complete attraverso l’OFFSET di superfici.

STEP 10

DIFFERENZE. A sinistra visualizziamo il risultato del comando SHELLING. Avendo “scavato” direttamente dalla superficie frontale curva, lo spessore ha seguito l’andamento della bocca.

A destra, il risultato ottenuto attraverso il comando OFFSET ci mostra che lo spessore rientra verso l’interno, perchè ha seguito le NORMALI (direzione ortogonale alla superficie selezionata).

Entrambi ci consentono di ottenere uno spessore costante, ma con piccole differenze di cui dobbiamo tener conto in base al risultato che vogliamo ottenere.

RICCARDO GATTI

Laureato in Design al Politecnico di Milano, offre consulenza e formazione relativa alla modellazione 3D e al rendering sia ad aziende che a professionisti.

3 Responses to “[TUTORIAL] Realizzare scocche a spessore costante”

  1. Micol, Reply

    Grazie del tutorial!
    Ho una domanda però… come ci si comporta se la scocca da disegnare ha spessore non costante?
    grazie

    • RICCARDO GATTI
      RICCARDO GATTI, Reply

      Ciao Micol,
      per gli spessori non costanti c’è un altro comando, però funziona solo su superfici singole, quindi dipende dal modello.
      Di fatto lo spessore non costante è un problema, di logica, ben complesso, ognuno potrebbe immaginare un modo differente, con valori differenti, per creare l’offset.
      Per queste domande è più facile se ti iscrivi al nostro gruppo facebook: “Com’è fatto… con Rhino3D”
      ti aspetto!

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